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Gli strumenti traumatologici sono strumenti chirurgici specializzati utilizzati nel trattamento di fratture ossee, lussazioni e altre lesioni traumatiche. Questi strumenti sono progettati per fornire un controllo e una manipolazione precisi di ossa, tessuti molli e impianti durante l'intervento chirurgico.
Gli strumenti traumatologici sono generalmente realizzati con materiali durevoli e di alta qualità come acciaio inossidabile o titanio per garantire la massima robustezza e resistenza alla corrosione.
Esempi di strumenti traumatologici includono frese per ossa, alesatori, seghe, pinze, pinze, morsetti per ossa, pinze per trattenimento e riduzione delle ossa, placche e viti per ossa e fissatori esterni.
Questi strumenti sono utilizzati da chirurghi ortopedici e specialisti in traumatologia per riallineare le ossa rotte, riparare le fratture e stabilizzare gli arti feriti.
L'uso corretto degli strumenti traumatologici è fondamentale per ottenere risultati positivi nella chirurgia traumatologica, ridurre al minimo il rischio di complicanze e garantire un recupero ottimale del paziente.
Gli strumenti traumatologici sono generalmente realizzati in acciaio inossidabile di alta qualità o leghe di titanio per garantirne la durata, la resistenza alla corrosione e la biocompatibilità.
Questi materiali sono preferiti per la loro resistenza, peso ridotto e compatibilità con il corpo umano. L’acciaio inossidabile è una scelta popolare per la sua convenienza e le buone proprietà meccaniche, mentre il titanio è preferito per il suo rapporto resistenza/peso superiore e per la biocompatibilità.
Alcuni strumenti traumatologici possono anche avere un rivestimento o un trattamento superficiale per migliorarne le prestazioni e ridurre l'usura.
Le placche in titanio sono comunemente utilizzate in chirurgia per diversi motivi, tra cui:
Biocompatibilità: il titanio è un materiale biocompatibile, il che significa che è improbabile che causi una reazione avversa o venga rifiutato dal sistema immunitario del corpo. Ciò lo rende un materiale ideale per impianti medici, comprese le placche ossee.
Resistenza e durata: il titanio è noto per la sua resistenza e durata, il che lo rende una scelta affidabile per gli impianti medici. È anche resistente alla corrosione, il che aiuta a garantire la longevità dell'impianto.
Bassa densità: il titanio ha una bassa densità, il che significa che è leggero rispetto ad altri metalli con resistenza simile. Ciò può aiutare a ridurre il peso complessivo dell’impianto, il che può essere utile in alcune procedure chirurgiche.
Radiopacità: il titanio è radiopaco, il che significa che può essere visto sui raggi X e altri test di imaging medico. Ciò consente ai medici di monitorare il processo di guarigione e garantire che l’impianto sia posizionato correttamente.
Le placche non bloccabili vengono generalmente utilizzate nei casi in cui non è necessaria l'immobilizzazione rigida della frattura ossea e l'obiettivo è fornire stabilità all'osso prevenendo lo spostamento dei frammenti ossei durante il processo di guarigione.
Possono essere utilizzate anche nei casi in cui vi è una significativa perdita ossea o comminuzione (frammentazione) dell'osso, poiché le piastre non bloccabili possono aiutare a tenere insieme i frammenti mentre l'osso guarisce.
Le placche non bloccabili sono comunemente utilizzate negli interventi ortopedici come la fissazione di fratture, la ricostruzione ossea e la ricostruzione articolare.
Una placca ossea è un dispositivo medico utilizzato in chirurgia ortopedica per riparare le ossa fratturate. Funziona fornendo supporto stabile e fissazione dei frammenti ossei, consentendo loro di guarire correttamente.
La placca ossea viene fissata alla superficie dell'osso mediante viti o altri dispositivi di fissaggio che mantengono in posizione i frammenti ossei. La placca agisce come una struttura stabilizzante, prevenendo ulteriori movimenti dei frammenti ossei e consentendo all'osso di guarire senza ulteriori danni.
La placca ossea funziona trasferendo lo stress e il carico di carico dall'osso alla placca e quindi ai tessuti circostanti. Ciò aiuta a prevenire la flessione o la rottura dell’osso sotto stress, il che può rallentare o addirittura impedire la corretta guarigione ossea. Una volta che l’osso è guarito, la placca e le viti possono essere rimosse, se necessario.
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