Descrizione del prodotto
• Disponibile piccolo, grande ed extra-grande nelle versioni sinistra e destra
• 11 fori di bloccaggio disponibili
• Linguette pieghevoli
• Fori di bloccaggio su tutta la placca per le viti che sostengono la superficie articolare
• Applicazione laterale
• Bloccaggio scr
• Fornisce una struttura ad angolo fisso per sostenere le superfici
• Consente più punti di fissaggio
• Sono compatibili con viti da corticale standard da 2,7 mm e 3,5 mm come alternativa o in combinazione con viti di bloccaggio da 3,5 mm

| Prodotti | RIF | Specifica | Spessore | Larghezza | Lunghezza |
| Piastra di bloccaggio calcagno I (usare una vite di bloccaggio 3.5) | 5100-3801 | Piccolo a destra | 2 | 34 | 60 |
| 5100-3802 | Piccola sinistra | 2 | 34 | 60 | |
| 5100-3803 | Medio Destro | 2 | 34.5 | 67 | |
| 5100-3804 | Medio sinistra | 2 | 34.5 | 67 | |
| 5100-3805 | Grande destra | 2 | 35 | 73 | |
| 5100-3806 | Grande sinistra | 2 | 35 | 73 |
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Le fratture del calcagno sono un evento comune sia nelle popolazioni giovani che in quelle anziane. Le placche di bloccaggio calcaneare sono spesso utilizzate nella gestione chirurgica per il trattamento di queste fratture. La placca di bloccaggio calcaneare è un impianto specializzato progettato per fissare le fratture scomposte dell'osso calcagno. Questo articolo fornisce una guida completa sulle placche di bloccaggio calcaneare, inclusa la definizione, l'anatomia, le indicazioni, le tecniche e le complicanze.
Una placca di bloccaggio calcaneare è un impianto chirurgico specializzato progettato per la fissazione interna di fratture calcaneari scomposte. È composto da una piastra metallica con diversi fori, progettati per accogliere le viti. Le viti vengono inserite attraverso la placca nell'osso per stabilizzare la frattura.
L'osso del calcagno si trova nel retropiede e forma l'osso del tallone. Il calcagno ha una forma unica con numerose protuberanze ossee che si articolano con altre ossa del piede. La placca di bloccaggio calcaneare è progettata per adattarsi all'anatomia unica del calcagno. Ha diverse forme e dimensioni per adattarsi a diversi modelli di frattura.
L'indicazione principale per l'utilizzo di una placca di bloccaggio calcaneare è il trattamento delle fratture calcaneari intrarticolari scomposte. Queste fratture sono spesso causate da traumi ad alta energia, come cadute dall’alto o incidenti automobilistici. Sono caratterizzati da una quantità significativa di spostamento e coinvolgimento articolare. Altre indicazioni per l'utilizzo di una placca di bloccaggio calcaneale includono:
Fratture con comminuzione significativa
Fratture con compromissione dei tessuti molli
Fratture in pazienti con scarsa qualità ossea
Esistono diverse tecniche per utilizzare una placca di bloccaggio calcaneare per riparare una frattura calcaneare. La tecnica utilizzata dipende dal tipo di frattura e dalle preferenze del chirurgo. Le due tecniche più comuni includono:
Approccio laterale estensibile: questa tecnica prevede l'esecuzione di un'ampia incisione sull'aspetto laterale del piede e la riflessione dei tessuti molli per accedere al sito della frattura. Questo approccio consente la visualizzazione diretta della frattura e una riduzione accurata. La placca di bloccaggio calcaneare viene quindi posizionata sulla parte laterale del calcagno.
Tecnica percutanea: questa tecnica prevede l'esecuzione di piccole incisioni e l'inserimento di viti attraverso la pelle per ridurre e stabilizzare la frattura. Questa tecnica è meno invasiva ma richiede imaging avanzato e fluoroscopia per garantire il posizionamento accurato della vite.
Come con qualsiasi procedura chirurgica, ci sono potenziali complicazioni associate all’uso di una placca di bloccaggio calcaneare. Alcune delle complicazioni più comuni includono:
Infezione
Problemi di guarigione delle ferite
Lesione ai nervi
Guasto hardware
Artrite post-traumatica
Le placche di bloccaggio calcaneare sono uno strumento prezioso nella gestione chirurgica delle fratture calcaneari scomposte. Offrono numerosi vantaggi rispetto ai metodi tradizionali di fissazione, tra cui una maggiore stabilità e un carico precoce. Tuttavia, il loro utilizzo richiede una conoscenza approfondita dell’anatomia, delle indicazioni, delle tecniche e delle potenziali complicanze.
Quanto tempo ci vuole per riprendersi da una frattura del calcagno?
Il tempo di recupero varia a seconda della gravità della frattura e della salute generale del paziente. Possono essere necessari da diversi mesi a un anno per riprendersi completamente.
Quanto tempo dovrò rimanere in ospedale dopo l'intervento chirurgico?
La durata della degenza ospedaliera varia a seconda della tecnica chirurgica utilizzata e dello stato di salute generale del paziente. Può variare da pochi giorni a diverse settimane.
Potrò camminare dopo l'intervento chirurgico?
La maggior parte dei pazienti è in grado di iniziare il carico subito dopo l’intervento chirurgico. Tuttavia, ciò dipende dalla gravità della frattura e dalla tecnica chirurgica utilizzata.
Per quanto tempo dovrò indossare un gesso o un tutore dopo l'intervento chirurgico?
Il periodo di tempo in cui è necessario un gesso o un tutore varia a seconda della gravità della frattura e della tecnica chirurgica utilizzata. Può variare da poche settimane a diversi mesi.
Le fratture del calcagno possono essere trattate senza intervento chirurgico?
La gestione non chirurgica, come l’immobilizzazione e il riposo, può essere un’opzione per alcune fratture del calcagno. Tuttavia, le fratture intrarticolari scomposte spesso richiedono un intervento chirurgico per ottenere risultati ottimali. È meglio consultare un operatore sanitario per determinare il miglior piano di trattamento per la tua situazione specifica.
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