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Placca maxillofacciale con placca a L da 2,4 mm e 120°

Disponibilità:

Descrizione del prodotto

Le placche di ricostruzione preformate CZMEDITECH sono premodellate in base all'anatomia mandibolare.

Caratteristiche e vantaggi

  • Placche preformate anatomiche

  • Resistenza alla fatica notevolmente aumentata rispetto alle piastre tradizionali (non preformate)1

  • Può ridurre i tempi della sala operatoria

Dichiarazione di indicazione

Le placche di ricostruzione preformate CZMEDITECH sono destinate all'uso nella chirurgia orale e maxillofacciale, nella chirurgia traumatologica e ricostruttiva. Ciò include la ricostruzione mandibolare primaria, fratture comminute e ponti temporanei in attesa di ricostruzione secondaria ritardata, comprese fratture di mandibole edentule e/o atrofiche, nonché fratture instabili.

Specifica

Nome RIF Descrizione
Piastra a L da 2,4 mm a 120° (spessore: 2,4 mm) 2324-0101 Piccola Sinistra 12 fori 132mm
2324-0102 Piccola Destra 12 fori 132mm
2324-0103 Medio Sinistro 13 fori 138mm
2324-0104 Medio Destro 13 fori 138mm
2324-0105 Grande Sinistra 14 fori 142mm
2324-0106 Grande Sinistra 14 fori 142mm


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Placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm: una guida completa

Le lesioni maxillo-facciali possono essere gravi e debilitanti, influenzando l’aspetto, la funzionalità e la qualità generale della vita del paziente. La chirurgia ricostruttiva è spesso necessaria per ripristinare forma e funzione e l'uso di placche anatomiche è diventato una pratica standard nella chirurgia maxillo-facciale. In questo articolo forniremo una guida completa sulla placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm, comprese le sue caratteristiche, indicazioni, tecnica chirurgica e risultati.

I. Introduzione

La ricostruzione maxillo-facciale mira a ripristinare la forma e la funzione del viso e delle mascelle dopo un trauma o una malattia. L'uso di placche anatomiche fornisce stabilità, supporto e un contorno naturale all'area ricostruita. La placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm è un impianto specializzato progettato per la chirurgia maxillofacciale, che ha guadagnato popolarità grazie alla sua versatilità ed efficacia.

II. Caratteristiche della placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm

La placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm è un impianto in titanio con diverse caratteristiche uniche che lo rendono adatto alla chirurgia maxillofacciale. Questi includono:

A. Design anatomico

La placca è progettata per adattarsi al contorno della mandibola e della mascella, fornendo un aspetto naturale ed estetico. La forma pre-sagomata riduce la necessità di piegatura intraoperatoria, risparmiando tempo e migliorando la precisione.

B. Basso profilo

La placca ha un profilo basso, che riduce al minimo il rischio di irritazione dei tessuti molli e riduce le possibilità di visibilità o palpabilità dell'impianto.

C. Viti autoperforanti

La placca è dotata di viti autoperforanti che semplificano la tecnica chirurgica e riducono il rischio di allentamento o sfilamento delle viti.

D. Lunghezza variabile

La placca è disponibile in varie lunghezze, da 2 a 16 fori, che consentono personalizzazione e flessibilità in base alle esigenze chirurgiche.

III. Indicazioni per la placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm

La placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm è indicata per varie procedure maxillofacciali, tra cui:

A. Fratture mandibolari

La placca può essere utilizzata per il trattamento delle fratture mandibolari, comprese le fratture condilari, sinfisarie e del corpo. Il design pre-sagomato si adatta al contorno naturale della mandibola, fornendo stabilità e supporto all'osso fratturato.

B. Fratture mascellari

La placca può essere utilizzata anche per il trattamento delle fratture mascellari, comprese le fratture Le Fort I, II e III. Il design pre-sagomato si adatta al contorno naturale della mascella, fornendo stabilità e supporto all'osso fratturato.

C. Chirurgia ortognatica

La placca può essere utilizzata per la chirurgia ortognatica, compresa l'osteotomia con divisione sagittale, l'osteotomia con divisione sagittale bilaterale e l'inclusione mascellare. La placca fornisce stabilità e supporto all'osso riposizionato, consentendo una corretta guarigione e occlusione.

D. Resezione e ricostruzione del tumore

La placca può essere utilizzata per la ricostruzione della mandibola o della mascella dopo la resezione del tumore. La placca fornisce stabilità e supporto all'osso ricostruito, consentendo una guarigione e una funzione adeguate.

IV. Tecnica chirurgica per la placca anatomica di ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm

La tecnica chirurgica per la placca anatomica di ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm prevede i seguenti passaggi:

A. Esposizione

Il sito chirurgico viene esposto e l'osso viene preparato per l'impianto della placca.

B. Posizionamento della piastra

La placca premodellata viene posizionata sull'osso e la posizione viene verificata mediante fluoroscopia o imaging intraoperatorio.

C. Posizionamento delle viti

Le viti autoperforanti vengono posizionate attraverso la placca e nell'osso, garantendo un fissaggio e una stabilità adeguati. Le viti vengono serrate alla coppia consigliata e la posizione dell'impianto viene ricontrollata.

D. Chiusura della ferita

La ferita viene chiusa utilizzando tecniche chirurgiche standard e viene avviata la cura postoperatoria.

V. Risultati e complicanze della placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm

La placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm ha dimostrato di avere risultati eccellenti in varie procedure maxillofacciali. Gli studi hanno riportato tassi di successo elevati, complicanze minime e una maggiore soddisfazione dei pazienti.

Le complicazioni più comuni associate all'uso della placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm comprendono l'allentamento della vite, la frattura della placca e l'infezione. Tuttavia, queste complicanze possono essere ridotte al minimo mediante una corretta tecnica chirurgica, la selezione dei pazienti e le cure postoperatorie.

VI. Conclusione

La placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm è un impianto versatile ed efficace per la chirurgia maxillofacciale. Le sue caratteristiche uniche, il design anatomico e le viti autoperforanti lo rendono una scelta popolare per varie procedure maxillo-facciali. Una corretta tecnica chirurgica, la selezione del paziente e le cure postoperatorie possono ridurre al minimo le complicanze e migliorare i risultati.

VII. Domande frequenti

  1. Che cos'è la placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm?

La placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm è un impianto in titanio progettato per la chirurgia maxillofacciale. Ha un design anatomico pre-sagomato, basso profilo, viti autoperforanti e lunghezza variabile.

  1. Quali sono le indicazioni per la placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm?

La placca è indicata per fratture mandibolari e mascellari, chirurgia ortognatica e resezione e ricostruzione di tumori.

  1. Qual è la tecnica chirurgica per la placca anatomica di ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm?

La tecnica chirurgica prevede l'esposizione del sito chirurgico, il posizionamento della placca premodellata sull'osso, il posizionamento delle viti autoperforanti e la chiusura della ferita.

  1. Quali sono i risultati e le complicanze della placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm?

È stato dimostrato che la placca presenta tassi di successo elevati, complicanze minime e una maggiore soddisfazione del paziente. Le complicanze più comuni includono l’allentamento delle viti, la frattura della placca e l’infezione.

  1. Come è possibile ridurre al minimo le complicanze con l'uso della placca anatomica per ricostruzione maxillofacciale da 2,4 mm?

Le complicanze possono essere ridotte al minimo mediante una corretta tecnica chirurgica, la selezione dei pazienti e le cure postoperatorie. Anche un attento follow-up e un monitoraggio sono essenziali per rilevare e gestire eventuali complicazioni.


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